L’Associazione
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L’Associazione

La nostra missione

Lo scopo principale dell’Associazione è quello di promuovere la riconciliazione, la pace tra i popoli, simbolicamente partendo da Monte Carmignano

Il 27 gennaio 2019 è stata costituita ufficialmente l’Associazione “Monte Carmignano per l’Europa”.

 

Dalle ceneri di una strage efferata si è sprigionata una luce di solidarietà e si è levata una mano verso la pace e la riconciliazione, un forte contributo al futuro italo-tedesco per un’Europa Unita.

 

L’Associazione, come previsto dalla statuto, ha istituito un Comitato Scientifico formato da studiosi, esperti, personalità nel campo culturale, storico, sociale e giuridico, ed ha nominato presidente onorario la Signora Rita Hirsh, attuale borgomastro di Octhendung,  a dimostrazione che i “confini” della Associazione travalicano quelli nazionali, e vice-presidente il giovane studente Mario Balletta a testimoniare il coinvolgimento dei giovani nel recupero, custodia e trasmissione della memoria.

 

Lo scopo principale dell’Associazione è quello di promuovere la riconciliazione, la pace tra i popoli, simbolicamente partendo dalla Strage del 1943 sul Monte Carmignano (Caiazzo) attraverso l’organizzazione, la promozione e la gestione di attività culturali, studi ricerche, attività editoriali ed istituzioni di premi nazionali e locali di promozione e diffusione della cultura ispirati sempre ad un concetto di Europa unita.

Il monumento simbolo del gemellaggio tra Caiazzo e Ochtendung

La storia dell’Eccidio di Monte Carmignano

– Scritta da Antimo Della Valle

Nell’ottobre del 1943, per ragioni strategiche, il fiume Volturno divenne decisivo per la realizzazione del piano difensivo tedesco che prevedeva la costruzione di una linea difensiva, (linea Gustav) per ritardare l’avanzata dell’esercito alleato verso nord.

Per consentire l’allestimento dello sbarramento difensivo e completare le fortificazioni, soprattutto nella zona dí Cassino, Kesselring organizzò una dura resistenza lungo il Volturno sfruttando le pessime condizioni atmosferiche.

 

Gli alleati superano il volturno e conquistano la cittadina di caiazzo

 

Il fiume è un vero e proprio ostacolo naturale perché le lunghe piogge creano periodi di piena e rendono il terreno circostante impraticabile. Vi furono aspri combattimenti tra le truppe anglo-americane e i tedeschi che si erano schierati lungo la riva settentrionale del fiume, con l’intento di difendere la linea difensiva. L’attacco della Quinta Armata contro le linee del Volturno iniziò la notte del 12 ottobre e, dopo due giorni di duri combattimenti, gli Alleati riuscirono a superare il fiume e conquistare la città di Caiazzo, un baluardo per la resistenza dei tedeschi che avevano organizzato una difesa efficace formata da unità di retroguardia sparse lungo la dorsale della collina.

Donne e bambini massacrati da un manipolo di soldati tedeschi

 

Mentre gli Alleati stavano per oltrepassare il fiume, la sera del 13 ottobre un manipolo di soldati tedeschi,guidati dal giovane sottotenente Wolfgang Lehnigk-Emden, che occupavano una casa utilizzata corre posto di comando sul Monte Carmignano, un colle che domina la valle del Volturno, uccisero gli abitanti di un casolare, che si erano rifugiati per sfuggire ai bombardamenti. Fu una strage.

 

“Tra le vittime, quindici erano donne e bambini. Mariangela, La più piccola, aveva 3 anni. Una delle donne uccise era incinta”

 

Furono annientati due interi nuclei familiari: quattro uomini, sette donne e undici bambini. Le vittime erano dei civili inermi, sospettati di aver lanciato segnali luminosi agli Alleati. I tedeschi li massacrarono con raffiche di mitra per poi straziarne i corpi.

I corrispondenti di guerra americani documentano l’orrore dei soldati tedeschi al danni dei civili

 

Il giorno dopo gli Americani superarono linea difensiva tedesca sul Volturno e occuparono la cittadina di Caiazzo. Con loro arrivarono i corrispondenti di guerra americani che documentarono la terribile strage. William Stoneman, del Chigaco Daily News, salì sul colle, alla periferia di Caiazzo, e dopo aver accertato che si era trattato di un massacro, iniziò a raccontare agli americani che alcuni tedeschi in ritirata verso il fronte di Cassino avevano ucciso donne e bambini, lasciando i corpi ammassati accanto al casolare dove si erano rifugiati.

 

Nella sua lunga corrispondenza raccontò di aver trascorso la giornata più sofferta della sua vita collezionando le «peggiori esperienze che si possono fare in un’intera esistenza».

 

Stoneman informò il Servizio segreto militare americano dell’accaduto e cominciò a raccogliere elementi in grado di identificare il reparto dí appartenenza delle truppe tedesche.

 

Alcuni giorni dopo, l’esercito americano catturò un gruppo di militari tedeschi della terza compagnia del 29» Panzer Grenadier Regiment, tra i quali il responsabile della strage: Wolfgang Lehnigk-Emden, sottotenente di 21 anni. Condotto nel campo di prigionia di Aversa, l’ufficiale della Wehrmacht confessò di aver comandato la spedizione sul Monte Carmignano e di aver ordinato ai suoi soldati di uccidere i civili. Emden fu condotto ad Algeri in un campo di prigionia americano per comparire dinanzi ad una Commissione d’inchiesta, ma nell’agosto del 1945, in circostanze mai chiarite, riuscì a ritornare in Germania.

 

In Italia nessuno conosceva il nome del responsabile della strage e i particolari

dell’inchiesta, condotta dal Servizio segreto militare, poiché il Comando della Quinta Armata aveva comunicato di non «trasmettere i risultati alla stampa, per evitare rappresaglie nei confronti dei soldati americani. Ma Stoneman conosceva perfettamente i risultati dell’inchiesta, e quando fu nominato assistente per i crimini di guerra del Segretario Generale delle Nazioni Unite, inserì il nome di Emden nella lista dei criminali di guerra.

 

I vertici militari americani chiudono il caso e inviano i documenti al governo italiano

 

L’inviato di guerra americano sollecitò il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per consentire la cattura del responsabile della terribile strage, inviando parte della documentazione raccolta dalla commissione d’inchiesta americana.

 

Dopo una indagine interna, gli americani compresero di non essere in grado di individuare il prigioniero di guerra che nel frattempo era riuscito a rientrare in Germania. Nel luglio del 1946, il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti inviò il dossier sulla strage al Governo italiano, evitando ogni coinvolgimento delle autorità americane responsabili di non aver consegnato il criminale alla giustizia italiana.

Video Strage Monte Carmignano

Strage nazista di Monte Carmignano (Caiazzo – CE) – Commento e notizie storiche a cura di Diamante Marotta – Riprese e montaggio di Rosano Orchitano – Musiche originali di Claudio De Siena – In collaborazione con l’associazione Fotografica “E. Puorto” di Caiazzo – Filmati d’epoca: archivio RAI.